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In questa intervista Patrick ci parla della sua esperienza su Instagram e di come sia riuscito a creare un Brand da 300.000 Follower su questo social.


Vittorio: Ciao a tutti ragazzi di Instadvanced, oggi siamo qui con Patrick Abbattista, founder del progetto Design Wanted, lo potete trovare su Instagram appunto come @designwanted. Ciao Patrick.

Patrick: Ciao Vittorio.

Vittorio: Allora, io direi di iniziare subito con le domande e quindi ti chiederei innanzitutto di descriverci il tuo progetto, Design Wanted.

Patrick: Sì, allora, Design Wanted è un magazine di design online lanciato lo scorso ottobre 2015 e, appunto, partendo da Instagram. Quello che facciamo è principalmente parlare di progetti di design, di architettura e tecnologia. Insieme a questo facciamo campagne di comunicazione per conto chiaramente delle aziende di design.

Vittorio: Ottimo. Ci piacerebbe sapere come mai hai scelto questa piattaforma e quali erano gli obiettivi legati al lancio della pagina su questo social.

Patrick:  Chiaro. Son partito da Instagram fondamentalmente per due motivi.

Il primo è che uscivo da un’esperienza precedente dove avevo co-fondato un altro magazine di design e avevo bisogno di un canale che fosse abbastanza rapido per costruire una community, appunto di design. Il secondo motivo è che proprio in quel periodo il mio amico Stefano Mongardi mi parlò di Instagram e di queste straordinarie potenzialità del canale: ho iniziato a studiare sempre più quello che si diceva e alla fine ho deciso di partire direttamente da lì.

Ti dico Vittorio, agli inizi gli obiettivi erano un po’ quelli di creare – guarda, me li ricordo ancora benissimo – una community da 10000 persone nel giro di un anno. Ero lì all’inizio, convinto di fare un lavoraccio per arrivare a 10000, poi in realtà studiando studiando, facendo il corso di Stefano, arrivai a 10000 nel corso di un mese e mi resi conto sempre di più, poi strada facendo, di quanto fosse potente.

Vittorio: Certo. Oltretutto un altro aspetto che mi piace veramente moltissimo del vostro account sono i contenuti che postate. Sono di parte perché sono appassionato di design però, in generale, c’è una selezione veramente accurata e una qualità di contenuti veramente alta. Che metodo usi per ricercarli e qual è il tuo metodo, il tuo approccio a questa cosa?

Patrick:  Ma allora… Intanto ti ringrazio. C’è un “lavoraccio”, tra virgolette anche qui, nel senso che c’è un grande lavoro di ricerca dei contenuti che va primo attraverso Instagram, quindi cerco sempre di studiare un po’ quelli che sono i trend di Instagram in senso stretto e sottolineo questo punto perché alcuni contenuti funzionano molto bene su Instagram e non funzionano così bene poi fuori da Instagram, e viceversa.

La seconda cosa che faccio tendenzialmente è quella di seguire tutti i design magazine, blog del settore, quindi al di fuori di Instagram, cercando anche lì di intercettare in maniera repentina quelli che sono i nuovi progetti e fondamentalmente ci sono due modi di ricercare: il primo è sull’archivio storico, cercando di trovare quelle che sono un po’ le icone del design; d’altro canto, invece, c’è sempre la voglia di dire sono stato io il primo a scoprire qualcosa o qualcuno e quindi c’è una ricerca attiva molto sostanziosa.

Vittorio: Visto che è una pagina super “engaggiata” il livello di interazioni è veramente strabiliante e ci sono un sacco di follower fidelizzatissimi che ti seguono, la mia domanda è: come gestisci la tua community? E non solo i follower, anche chi invia il proprio design, come gestisci questa cosa?

Patrick:  Ma, allora, come hai detto tu c’è un engagement che devo dire è molto buono. Tra l’altro la community è fidelizzata ed è un risultato a cui siamo arrivati nel corso del tempo. Io sono un maniaco dell’interazione, nel senso che cerco sempre costantemente di rispondere a tutti quelli che commentano.

Spesso vado anche a vedermi le loro pagine, cerco di capire chi sta commentando e. al di là del fatto che abbia 10 follower piuttosto che 800000, cerco sempre di creare questo tipo di relazione, a prescindere dall’algoritmo, quindi lo faccio proprio per una questione di presenza umana all’interno del mezzo.

Mentre per quanto riguarda i designer che fanno la sub mission e che ci mandano i progetti, molto spesso cosa faccio: posto delle stories all’interno delle quali metto delle call to action e cerco di chiedere alla community di mandare dei progetti, non necessariamente loro perché non tutti sono designer ma alcune volte capita che normali follower mi segnalino dei progetti interessanti, a volte li ho anche pubblicati.

Vittorio: Certo. E, a proposito, hai citato le stories… quanto sono importanti secondo te e quanto è importante riuscire a mantenersi sempre attivi, ogni giorno, sotto questo aspetto?

Patrick: Ma, allora, è fondamentale però io sono anche un fautore della qualità, nel senso che non amo postare stories per il gusto di postarle, infatti in realtà le sto usando ancora poco rispetto al potenziale che hanno. Secondo me quello che andrebbe fatto è avere anche lì un piano editoriale molto chiaro, magari può essere un giorno – che ne so – una tip dedicata ai designer nel mio caso, quindi magari fare ogni giorno un video in cui si spiega qualcosa, molto brevemente, o lo si rimanda a qualcosa che è stato pubblicato sul sito. Sono importantissime, io le adoro perché mi danno l’opportunità di essere un po’ più live rispetto alla galleria normale, quindi un bel canale.

Vittorio: Ottimo, e appunto Design Wanted è un progetto che ha cominciato su Instagram ma poi è anche uscito dalla piattaforma, proprio a livello di risultati e di obiettivi che avete raggiunto e che sono strabilianti. Ci vuoi parlare di questo aspetto? Soprattutto è molto interessante per gli utenti che ci leggono, appunto, vedere come sia possibile partire da un social e uscire fuori dal social per raggiungere obiettivi più grandi di quelli che ci si erano anche magari posti.

Patrick: Sì, bè, in realtà il progetto Design Wanted, nel momento in cui diciamo “l’ho ideato”, aveva già degli obiettivi che andavano al di là di Instagram. Solo che in quel momento avevo bisogno di una leva e Instagram è stata la leva perfetta fino a oggi e lo continuerà ad essere sicuramente, anche per le evoluzioni che sta avendo.

Gli obiettivi fuori da Instagram di Design Wanted son sempre stati quelli di iniziare a collaborare con gli eventi internazionali di design per esempio. Tant’è che appunto, in pochissimo tempo grazie anche alla numerica costruita e alla qualità mantenuta siamo arrivati a collaborare con premi come il Red Dot Award che è il premio di design più prestigioso al mondo e altri eventi in giro, a livello globale, che possono essere su Londra, su Dubai, in Cina, Giappone, via dicendo.

Quindi per me è sempre stato importante sottolineare l’integrazione fra i canali, chiaramente all’inizio quando si parte da soli non si può controllare tutto quanto però strategicamente è importante capire quale passaggio ti può permettere, se fatto bene, di fare subito il passaggio dopo ed Instagram è stato fondamentale in questo, tant’è che ultimamente un progetto, un obiettivo raggiunto molto ambizioso all’inizio ma poi interessante per noi, importante dopo, è stata la collaborazione con il Salone del Mobile. Cioè, a un certo punto il Salone del Mobile con cui siamo entrati in contatto ci ha chiesto di diventare official instagrammer utilizzando la pagina del Salone del Mobile tra l’altro, quindi facendo una sorta di take over.

Vittorio: Che è un risultato pazzesco se me lo permetti, Patrick. Questa è proprio la dimostrazione che sviluppare una numerica importante su Instagram fa sì, a volte, di non essere noi a dover cercare le collaborazioni ma son le collaborazioni che arrivano direttamente da noi, quindi avete sviluppato veramente un account di successo. Se dovessi adesso dare tre consigli a chi sta leggendo questa intervista e vuole iniziare su Instagram, cosa diresti? Perché spesso sai, i cambi dell’algoritmo, aggiornamenti, lo conosciamo benissimo, scoraggiarsi diciamo è una cosa semplicissima. Il problema è sempre dietro l’angolo. Se dovessi dare tre consigli principali a una persona che sta per intraprendere il suo percorso su Instagram quindi, cosa diresti?

Patrick: Ma allora, faccio un commento su quello che hai appena detto, io chiaramente seguo quotidianamente il gruppo di Instadvanced e vedo le reazioni delle persone che sono comprensibilissime, però, tu sai che a volte ho anche fatto dei post in cui sottolineavo l’importanza di avere degli obiettivi.

Quindi secondo me, il primo consiglio in assoluto che mi sento di dare è legato al fatto di avere degli obiettivi molto chiari, questo perché senza obiettivi è un po’ come mettersi su una barca e andare alla deriva, nel senso che tu non sai dove andrai a finire. Cosa significa avere degli obiettivi? Avere degli obiettivi non significa arrivare a 10000, 20000, 30000, quello è l’obiettivo diciamo insito della struttura di Instagram nella gestione della pagina.

Per me l’obiettivo deve essere qualcosa di più alto e imprenditoriale, nel mio caso, come Design Wanted, l’obiettivo che ha il progetto attraverso Instagram è quello di avere una design community per lanciare una serie di servizi, per connettere i designer a livello internazionale, per connettere gli eventi e via dicendo.

Quindi sicuramente datevi degli obiettivi che nascono da dentro e non dai successi degli altri. Questa è un’altra cosa importante. Perché il problema che si crea quando si vedono i successi degli altri è che tutti aspirano a diventare come loro che è sbagliatissimo perché ognuno ha la propria attitudine, il proprio talento, la propria passione. Il secondo consiglio che do è di non fare tutto sistematicamente ma di fare le cose più importanti, soprattutto quando si è pochi, quando si parte da soli, in molti casi siamo due o tre. Quindi se si è più di uno chiaramente dividersi i compiti.

Quando dico fare le cose importanti significa che non bisogna necessariamente, per esempio come ho fatto io, aspettando però. Non bisogna necessariamente fare Instagram, sito e tutto il resto insieme. Io ho fatto prima Instagram, poi ho sviluppato il sito web e poi ho cercato di sviluppare le collaborazioni e via dicendo. Quindi scegliete una cosa su cui volete diventare forti, scalatela e poi spostatevi sul resto.

Anche all’interno dello stesso Instagram non usate tutti gli strumenti, cercate di sfruttare quei due o tre che vi servono in maniera strategica per crescere, dopodiché cercate insomma di evolvere da quello. Terzo consiglio che mi sento di dare è quello di avere una reale cura dell’account, quando prima parlavamo di community management intendo proprio questo. Se devo essere sincero in tutti questi mesi noi di Design Wanted non abbiamo fatto un uso eccessivo di mezzi di automazione, dei canali di automazione, per un semplice motivo per cui più si sta umanamente dentro al canale, più si sviluppa una sensibilità fondamentale a gestirlo.

Quindi significa gestire il commento in un certo modo perché sai che hai postato quella cosa o che sai che tra una settimana magari devi fare qualcosa di diverso, piuttosto che magari interagire con gli influencer. Una cosa che ho fatto nel corso del tempo è creare relazioni con le pagine di architettura e design all’interno di Instagram e oggi posso dire di avere la fortuna di avere accesso a oltre 10 milioni di contatti. Ci sono arrivato non perché ho scritto volendo fare pubblicità ma perché ho creato un rapporto e questo me l’ha permesso il fatto di essere all’interno del mezzo, quindi umanamente all’interno di Instagram.

Giusto per riepilogare: obiettivi chiari, scelte strategiche importanti su cosa fare prima, quindi darsi delle priorità, e terza cosa cercare di essere presenti all’interno del canale perché per quanto poi si possa automatizzare tutto alla fine c’è sempre una persona dietro a quello che si comunica.

Vittorio: Esattamente, infatti io e te precedentemente Patrick, ci siamo confrontati sull’aspetto umano, no? Il tessere una ragnatela di connessioni reali, vere, un sacco di volte è poi quello che fa la differenza perché avendo pagine molto grosse si è in contatto poi con altre pagine molto grosse e quindi magari, spesso e volentieri, una cosa che diciamo io, Renato e Daniele nei vari corsi, si ha la possibilità di accedere tramite queste connessioni che però devono essere reali, ad informazioni che sono potenzialmente migliori di quelle che abbiamo e quindi questo ci permette anche di crescere in modo diverso. Patrick, io ti ringrazio moltissimo per la tua partecipazione e ci vediamo alla prossima.

Patrick:  Sarà fatto. Grazie ancora per questa opportunità, ciao Vittorio.

–> Il sito internet di Patrick

–> Il profilo Instagram di Patrick

Vittorio Civinini

Co-Founder, COO @Instadvanced

Mi annoio in un secondo e la curiosità è il mio ossigeno. Ricerco costantemente nuovi stimoli da intercettare. Vivo a metà tra perseveranza e leggerezza, equilibio e caos. Ossessionato dal tempo e le sue variabili di percezione.

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