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Una volta quando si parlava di promozione pubblicitaria si alludeva a giornali, riviste, cartelloni pubblicitari, radio, televisione.

Oggi le cose sono diverse.

La promozione vecchia scuola si sta evolvendo e sta lasciando il posto a un nuovo modo di fare pubblicità.

E’ un metodo promozionale:

– Tracciabile

– Più intimo

– Meno costoso

– Più preciso

 

Oggi esistono i social media.

Sto parlando di piattaforme come Instagram, Facebook, Pinterest, Twitter, Snapchat e chi più ne ha più ne metta.

Nascono con lo scopo di intrattenere, divertire, condividere, ma si sono rapidamente trasformate in veri e propri strumenti di marketing per qualunque categoria lavorativa esistente sul pianeta Terra.

Nessuno vuole snobbare il passato ma è giunto il momento di fare i conti con la realtà: i social media sono il presente e, con ogni probabilità, il futuro.

E’ stimato che nel 2018 il numero di utenti presenti sui social network salga a 2,67 miliardi, rispetto agli 1,91 miliardi del 2014.

Soltanto negli Stati Uniti oltre il 78% della popolazione fa uso dei social media.

E questi non sono solo profili privi di identità.

Sono potenziali clienti.

E’ una vera e propria rivoluzione digitale.

E’ difficile accettarlo, soprattutto se tutto si muove a 3000 miglia all’ora, ma il solo fatto di prenderne atto in anticipo rispetto agli altri ti mette in una posizione di enorme vantaggio!

Se rimani fermo corri il rischio di diventare uno dei tanti.

Yuval Noah Harari in ‘The Seer of Silicon Valley’ la definisce ‘The useless class’.

La classe dei sostituibili, priva di alcuna utilità.

La verità, però, è che come tutte le rivoluzioni anche questa porta con sè enormi opportunità.

Proprio in questo momento, mentre tu stai leggendo, in un’altra parte del mondo una persona esattamente come te sta abbracciando il cambiamento invece di averne timore.

Sta sfruttando i social media come una vera e propria rampa di lancio per raggiungere i propri obiettivi.

Ti sembra impossibile?

La storia di Filip Tysander ti convincerà del contrario.

In questo articolo abbiamo deciso di analizzare il segreto del successo di un giovane svedese che, a poco più di 30 anni, è riuscito a rivoluzionare la pubblicità canonica portando il suo progetto imprenditoriale a livelli clamorosi sfruttando Instagram.

Un incontro ti può cambiare la vita…

Spesso diamo poca importanza alle cose semplici, proprio perché sono semplici.

Eppure un banale incontro può realmente cambiarti la vita. Come nel caso di Filip Tysander.

Lo conosci sicuramente anche tu… Solo che non lo conosci con il suo vero nome!

Lo conosci per il suo prodotto, il suo marchio: DANIEL WELLINGTON.

Sì! I famosi orologi che pullulano sul web.

Filip ha creato il suo impero a soli 31 anni grazie alle giuste strategie sui social media, che andrò ad elencarti tra pochissimo.

Ma partiamo dal principio.

creare un brand su instagram

Filip è un giovane svedese, normale come me e te, che a poco più di 20 anni decide di partire per un viaggio, come fanno molti coetanei.

Destinazione? Australia.

Durante questo viaggio incontra un – come lo definisce lui –  “gentiluomo britannico dallo stile impeccabile ma senza pretese” di nome – indovina un po’ –  Daniel Wellington.

Quest’ultimo indossa sempre un Rolex (di dubbia provenienza) dotato di un cinturino in stoffa simile a quelli NATO, indossati dalla marina militare britannica negli anni ‘70.

Incontro provvidenziale: Filip ne rimane folgorato!

Lo stile e il carisma di quell’uomo unito al fascino del suo Rolex con quel tipo di cinturino fa balenare nella mente del giovane svedese l’idea di creare una linea di orologi con cinturino in stoffa intercambiabile, dal design semplice e pulito.

Orologi estremamente raffinati ma alla portata di tutti.

Tornato a casa inizia a dare forma alla sua idea.

Crea il logo della sua futura azienda con photoshop e decide di chiamarla proprio con il nome di Daniel Wellington che, a quanto ne sappiamo, è tuttora ignaro dell’accaduto.

Filip si mette in contatto con alcune aziende cinesi per la produzione ed invia loro svariati prototipi fino a raggiungere il risultato desiderato.

Investe 15.000 $ provenienti da altre sue attività intraprese in precedenza senza particolare successo e nel 2011 nasce Daniel Wellington con il suo store online.

In meno di 5 anni arriva a fatturare 170 milioni di dollari: più di 1 milione di orologi venduti, 3500 rivenditori autorizzati in oltre 60 paesi, 5 sedi in tutto il mondo e più di 100 persone alle sue dipendenze.

Che cosa ha permesso al giovane svedese di raggiungere certi risultati?

Sicuramente la particolarità di questi orologi “lussuosi”, personalizzabili ma, come già sottolineato prima, alla portata di tutti.

E’ stata un’ottima idea e su questo non ci piove ma quello che ha davvero fatto la differenza, nel suo caso, è un originale ed innovativo sistema di marketing, una strategia efficace e adatta al proprio scopo.

Senza quest’ultima difficilmente Filip avrebbe ottenuto gli stessi risultati.

Ha avuto una chance ed ha giocato bene le sue carte.

Che cosa ha fatto di così eclatante?

Ha deciso di incentrare la promozione del suo prodotto principalmente sui social network lasciando perdere completamente i canali tradizionali dove i suoi concorrenti, invece, investivano e investono tuttora.

Ho la tua attenzione? Vediamo dunque come ha impostato la strategia di promozione dei suoi orologi.

Come creare un impero da 170 milioni di dollari con Instagram

Per far crescere nel minor tempo possibile il brand Daniel Wellington Filip si è rivolto ad un pubblico giovane e ricettivo.

Pensaci. Dove poteva trovare questo pubblico adatto alle sue esigenze?

Filip è andato a cercare i suoi futuri clienti dove essi, effettivamente, erano, sono e saranno sempre più attivi: sui social network.

daniel wellington instagram

Questo gli ha portato dei benefici non solo in termini di numeri ma anche in termini economici visto quanto costano le pubblicità sui vecchi canali di sponsorizzazione.

Attraverso i social network ha raggiunto una quantità di pubblico inimmaginabile, tanto che oggi Daniel Wellington è ormai riconosciuto ovunque.

In particolare Filip ha concentrato i propri sforzi su Instagram, poiché, quest’ultimo, rispetto ai suoi “colleghi”, è maggiormente incentrato sull’aspetto visual e grafico ed era quindi perfetto per sponsorizzare il suo prodotto.

Il social, recentemente acquisito da Mark Zuckerberg, gli ha permesso di farsi notare in maniera massiccia attraverso strategie ben studiate.

Di cosa sto parlando?

 

  • Campagne di Influencer Marketing – Ha proposto a centinaia di influencer di promuovere il brand sulle rispettive pagine Instagram in cambio di orologi DW. Addirittura puoi richiedere tu stesso una collaborazione con il marchio svedese, a patto che tu abbia almeno una decina di migliaia di seguaci e un engagement sopra la media.

 

  • Brand Hashtag – Ha creato l’ hashtag #danielwellington per incoraggiare i follower a condividere foto con indosso un suo orologio pubblicando poi i migliori post selezionati sull’account ufficiale di DW con l’hashtag #DWpickoftheday.  Questo ha fatto in modo che moltissimi si fotografassero con il proprio orologio DW al polso, per finire su un account da milioni di follower come quello di Filip, generando un effetto virale senza dover sostenere alcun costo. (Ormai dovresti sapere quanto sia importante sfruttare a pieno la potenza degli hashtag! )

 

  • Location-Based Hashtag – Ha creato hashtag localizzati per diffondere maggiormente il proprio brand. Esempi: #DWinLosAngeles, #DWinNewYork etc.

 

  • Codici promozionali – Ha spesso utilizzato codici promozionali per l’acquisto dei suoi orologi durante campagne di influencer marketing, in modo da incrementare la visibilità del marchio, aumentare le vendite e il fatturato.

 

Risultato?

L’account Instagram di Daniel Wellington è passato da 850K a 2,4M di follower in poco più di un anno.

Stiamo parlando di una crescita del 200%.

Dal 2014 al 2016 anche i profitti sono aumentati di circa il 214%.

Le campagne hashtag portate avanti hanno generato fino ad ora più di 1 milione di immagini e video con in mostra i suoi orologi.

Semplicemente sorprendente.

Cosa ci insegna Filip Tysander

Sicuramente Filip è andato oltre la normale prassi di una qualsiasi azienda del settore.

Ha rivoluzionato la sua strategia di marketing adattandola al periodo storico in cui viviamo.

Chiunque si fermi a ragionare su questa storia e sui numeri fatti da Daniel Wellington in così poco tempo non può fare a meno di chiedersi quanto gli sarebbe costato ottenere certi risultati con i canali tradizionali, senza l’aiuto dei social network.

social marketing

Sia chiaro che dei costi li ha sostenuti anche lui, ma di gran lunga minori rispetto alle somme necessarie per avere una campagna pubblicitaria vecchia scuola.

Ha saputo intravedere un’opportunità, dove in moltissimi vedevano un semplice passatempo per teenagers  ed è riuscito a trarne il massimo risultato.

Un tempo tutto quello che è riuscito a raggiungere sarebbe stato assurdo.

Ora invece non lo è più.

E se oggi fosse più efficace pubblicare un paio di foto sulle giuste pagine Instagram, piuttosto che tirare su un maxi cartellone pubblicitario sulla highway più trafficata del pianeta?

Tutto è tremendamente alla portata di tutti.

Pensaci,

Un abbraccio!

Serena Grosso
CCO @Instadvanced
Ossessionata dalle parole dal l’imprenditoria e dal marketing. Totalmente devota ai social. Adoro la letteratura inglese, la montagna e il cinema. Sogno di imparare più cose possibili.

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