Seleziona una pagina

Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Snapchat e tutti gli altri sono ottimi canali di intrattenimento e condivisione ma… cos’hanno a che fare con il mondo del lavoro?

Se te lo stai chiedendo lascia che ti dica una cosa poco gentile, siete rimasti in due, tu e mio nonno: lui ha 82 anni, tu che scusa hai?

Ti alzi al mattino e prima ancora di fare colazione entri su Facebook per vedere le novità o, perlomeno, per correre ai ripari qualora fossi stato taggato in qualche foto imbarazzante la sera prima.

Esci fuori a pranzo e prima di mangiare instagrammi il piatto modificandone qualche aspetto e rendendolo più appetibile.

Sei in giro a fare shopping con il tuo migliore amico e apri Snapchat per creare qualche video ridicolo che, per fortuna, sparirà a fine giornata.

E’ sera, sei pronto a guardare il tuo programma preferito e apri subito Twitter per commentare, tramite hashtag, insieme agli altri fan.

Insomma, la tua giornata è all’insegna della CONDIVISIONE.

Praticamente tutti, dai più giovani ai meno giovani, condividono sui social momenti della propria vita con gli altri.

Si condivide in qualunque circostanza e con qualunque stato d’animo: felicità, tristezza, serenità, gioia, dolore, frustrazione.

I propri sentimenti finiscono in prima pagina o, forse è il caso di dire, in alto alla home, per creare empatia con gli altri e provocare reazioni ed emozioni diverse a seconda della libera interpretazione di ognuno di noi.

Studi recenti hanno dimostrato che gli account attivi sui canali social superano i 2.3 miliardi, un numero da capogiro!

A facilitare il tutto sicuramente l’utilizzo maggiore anche dei dispositivi mobili, pratici e comodi.

Esci mai senza telefono? Appunto.

I social network sono a tutti gli effetti un’arma potentissima in grado di raggiungere un vasto pubblico di persone. Nessuna nicchia esclusa: giovani liceali ma anche vecchi professori, single incalliti ma anche mamme e papà, professionisti di successo ma anche uomini in pensione o disoccupati.

Abbiamo tutti un profilo da qualche parte che utilizziamo per parlare ed ascoltare. Diamo e riceviamo costantemente informazioni.

 

I Social Network ed il mondo del lavoro

Il ruolo dei social sta crescendo in maniera esponenziale ogni giorno più rapidamente.

Questo li rende oggi, indiscutibilmente, un mezzo prezioso per diffondere il proprio brand, rafforzare l’autorità del marchio ed espandere, di conseguenza, il proprio business, a prescindere da quale esso sia.

Piccole attività commerciali, aziende già affermate, liberi professionisti alle prime armi, imprenditori di successo, e-commerce, qualunque settore può trovare dei vantaggi concreti nell’utilizzo dei social. Nessuno escluso.

social media e mondo del lavoro 1

Sono pressoché infinite le azioni di marketing che è possibile compiere attraverso i social network.

Pensa a come utilizzano questi strumenti i grandi brand: il noto marchio di abbigliamento Nike, per esempio, ha ingaggiato Cristiano Ronaldo per sponsorizzare sui suoi canali scarpe e magliette, arrivando a pagarlo 15 milioni di euro l’anno, una cifra stratosferica.

La casa automobilistica della Mercedes-Benz pubblica contenuti di qualità costantemente vantando 10 milioni di follower su Instagram, a dimostrazione ancora una volta dell’importanza di questa piattaforma per chi fa business.

Non solo i grandi marchi, però, utilizzano questi strumenti al fine di rafforzare il loro marchio ed intercettare traffico in target da convertire in clienti.

Basti pensare ad alcuni negozi locali che spronano gli utenti a fotografarsi con i loro prodotti offrendo in cambio il repost sulla pagina ufficiale.

 

Perché aziende, compagnia o semplici privati dovrebbero usare i social media come mezzo lavorativo?

Per persuaderti farò una cosa alla vecchia maniera, la famosa lista di pro e contro. Generalmente si parte dalla notizia “buona”, ma io comincerò con quella “cattiva”.

CONTRO

Esclusione degli avversi alla tecnologia

Gli anziani più tradizionalisti e conservatori, quelli avversi alla tecnologia, verranno tagliati fuori dal tuo business. Tutte quelle persone che hanno deciso di vivere come nel 1850 non accederanno mai alle tue iniziative sui social media. Una vera pecca ma anche l’unica.

PRO

La lista dei vantaggi dei social media rispetto alle modalità canoniche di sponsorizzazione è un po’ più lunga della lista dei contro, quindi mettiti comodo e lasciati convincere.

Maggiore Visibilità

Il bacino d’utenza dei social media è così vasto che, in confronto, l’Oceano Indiano è paragonabile ad una pozzanghera.

Per l’impopolare detto “Bene o male purché se ne parli”, i social network offrono un’opportunità ineguagliabile, quella del passaparola gratuito. Basta un niente per incendiare il web e diventare virali consentendo al proprio business di crescere molto più rapidamente rispetto ai risultati raggiunti con i vecchi canali pubblicitari.

maggiore visibilità

E, parlando di contenuti virali, non posso fare a meno che citarti due esempi fenomenali di marketing.

Il primo ha come protagonista la marca di biscotti Oreo: durante il blackout del Super Bowl 2013 la Oreo ha infatti twittato: “Blackout? Nessun problema”, allegando una foto che diceva “Puoi inzuppare anche al buio”.

Una genialata assoluta in termini di marketing, tant’è che il post ha prodotto 15mila RT, 6mila like e, rullo di tamburi, 8mila nuovi follower. Tutto in una sera!

Il secondo esempio che voglio riportarti è più recente: il primo settembre 2016, quando la Rete impazziva contro la campagna del Fertility Day, la Ceres ha pubblicato su tutti i social la foto di una birra con lo slogan “Tenete conto che poi per nove mesi non potete bere #fertilityday”. Hai capito quanto sono importanti i social per i colossi mondiali? Senza social network nessuno potrebbe cogliere al volo occasioni come queste, ampliando con campagne creative il proprio business.

Maggiore Attendibilità

Rhett Butler (e se non sai chi è, male male) diceva “Chi ha coraggio fa anche a meno della reputazione” e, per certi versi, aveva ed ha totalmente ragione: bisogna sempre osare.Chi rischia ha maggiori probabilità di ottenere successo.

Detto questo, socialmente parlando, la reputazione una certa importanza ce l’ha.Ti spiego meglio.

Spesso un’azienda forte sulla carta non è forte nel concreto, nelle vendite.

Ha il capitale, il giusto team, le competenze tecniche e potenzialmente un vasto mercato, però non svolta poiché magari non ha alcuna strategia pubblicitaria. 

In questo caso i social media giocano un ruolo fondamentale.

Anche se in alcuni casi non hanno il compito di vendere direttamente, non vuol dire che non contribuiscano notevolmente all’aumento del fatturato di qualsiasi azienda, se usati con consapevolezza.

Lo scopo di post divertenti, virali e brillanti come quelli che abbiamo visto qualche riga più su ad opera dell’Oreo e della Ceres, non è vendere direttamente, ma aumentare la brand awareness, espandere la visibilità e creare un legame con potenziali consumatori.

Il vero scopo è quello di insinuarsi con nonchalance nella mente del consumatore, in modo che, al momento giusto, rievochi le sensazioni scatenate da quel brand e decida di acquistare ad esempio dei biscotti piuttosto che altri alla cassa del supermercato.

Pensa ad una bibita, ad una macchina fotografica professionale, ad un’applicazione telefonica legata al mondo della musica e ad uno smartphone.

Fatto?

I primi brand che hai pensato sono quelli che la tua mente riconosce come leader nel settore.

Associ prodotti di qualità a marchi molto noti, questo perché lavorare unicamente sul contenuto non è sufficiente per rendere forte il proprio business.

Oggi più che mai è necessaria una giusta strategia di marketing in grado di far ricordare al consumatore il prodotto e in questo i social media sono davvero formidabili.

Una buona cosa da fare potrebbe essere quella di associare uno slogan al proprio brand.

Qualche esempio?

Batte. Forte. Sempre. – Unieuro

Se non hai un iphone, beh… non hai un iphone. – Apple

Just do it. – Nike

Dove c’è Barilla c’è casa. – Barilla

Community

Un altro grande vantaggio dell’utilizzare i social network è quello della creazione di una community.

Se credi che non abbia alcuna importanza, ti sbagli.

Di fatto sono i consumatori quelli che tengono in piedi un’azienda.

Creare una community e fidelizzarla proponendo continuamente contenuti di valore è una delle più potenti armi di marketing che esistano.

influencer sui social

Come si crea una community?

Innanzitutto generando valore reale: non puoi pretendere una schiera di fans fedeli se non offri loro qualcosa di veramente utile.

In secondo luogo, poi, è assolutamente necessario interagire con loro rispondendo ai commenti, confrontandosi, ascoltando le proposte, i dubbi e le perplessità.

Ricordati che dietro ad ogni community ci sono persone reali, il rapporto umano deve stare alla base della tua strategia.

Con una community realmente interessata a quello che fai, si possono ottenere risultati sorprendenti. Ne sono un esempio gli influencer, ovvero quelle persone riconosciute come esperte di un determinato settore con un grosso seguito sui social media.

Questi personaggi, se così vogliamo chiamarli, sanno creare e sfruttare il legame con i propri seguaci. Hanno un’autorevolezza così elevata da riuscire a indirizzare la propria comunità virtuale sui prodotti che decidono di pubblicizzare.

Per fare un nome, Chiara Ferragni. L’influencer italiana più famosa nel mondo spende alcune giornate della settimana per interagire con la sua community, rispondendo alle email o dedicando diverse Instagram stories.

Incremento delle visualizzazioni e del traffico

Un altro motivo per cui dovresti assolutamente utilizzare i social media è una conseguenza di quanto abbiamo detto fin’ora.

Si tratta di canali utilizzati da miliardi di persone che si prestano benissimo alla creazione di una community e al rafforzamento dell’immagine di un brand.

Questo rende i social media una fonte di traffico pazzesca.

traffico e visualizzazioni sui social

Quali sono i vantaggi?

  • Targhetizzazione. L’obiettivo finale dei social non è arrivare a più persone possibili ma arrivare a più persone possibili in target. Questo significa che, attraverso le varie piattaforme, è possibile ricercare utenti davvero interessati a ciò che decidiamo di offrire loro.
  • Hashtag. Questi espandono notevolmente il reach dei tuoi post aiutandoti ad ampliare l’audience ed aumentando l’engagement. Pensa a quanti dibattiti e quante discussioni nascono su Twitter, Facebook ed Instagram ogni giorno. I tweet con hashtag, per esempio, hanno un engagement due volte maggiore rispetto ad i cinguettii che non li utilizzano.
  • Contenuti visual. Per loro natura queste piattaforme sono basate principalmente sulla grafica, meno parole e più immagini. Per nostra natura, invece, è statisticamente provato che il visual ci attrae maggiormente. Su Facebook i post con immagine hanno il 39% in più di engagement.

Recensioni e Analisi

Utilizzare i social come “tool” per conoscere di più a proposito di leads e prospects è un ottimo metodo per migliorare i propri prodotti e servizi, sempre al fine di vendere maggiormente, ascoltando cosa le persone hanno da dire a proposito dei prodotti e delle proprie necessità.

Insomma, usare i social media come applicazione per ricevere recensioni, complimenti o critiche è il modo più rapido per capire cosa funziona e cosa non funziona all’interno di un’azienda.

Una volta saresti stato obbligato a far circolare un foglio con un sondaggio da compilare, adesso è tutto a portata di click.

Low Cost

I social media servono anche per tagliare i costi o, comunque, ridurli notevolmente.

Si pensi, per esempio, a Facebook che ti consente con poche decine di euro di sponsorizzare su larga scala uno dei tuoi post, scegliendo perfino il target di riferimento su cui concentrarsi.

i social e il passaparola

Se prendiamo in considerazione Instagram ad un costo praticamente nullo, è possibile aumentare i propri followers di diverse migliaia ogni mese.

Anche aprire un sito web non è per niente dispendioso. E’ possibile creare il blog della propria società sempre con qualche centinaia di euro, evitando di spendere gravose cifre in pubblicità vecchia scuola.

I Social Media ed il lavoro, morale della favola

Ci sono stati giorni per calesse e cavallo, orologi da taschino, lettere scritte a mano (apprezzate ancora tutt’oggi se siete dei romanticoni), candele, tinozze e piccioni viaggiatori.

Adesso, però, siamo giunti ad una nuova era. Sono i giorni delle bibite senza zucchero, della ginnastica al caldo in palestra, dei reality show il sabato sera, del wi-fi, del Pc, delle console che ti permettono di giocare insieme agli amici che vivono lontano e sì, dei SOCIAL MEDIA: mezzi di condivisione, di intrattenimento ma anche e soprattutto di LAVORO.

Cosa stai aspettando?

Serena Grosso
CCO @Instadvanced
Ossessionata dalle parole dall’imprenditoria e dal marketing. Totalmente devota ai social. Adoro la letteratura inglese, la montagna e il cinema. Sogno di imparare più cose possibili.

Commenti

commenti

Share This