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Da un po’ di tempo circolano notizie circa un modo diverso e più subdolo per rendere invisibili i nostri profili. Non si tratta del normale ban o del blocco delle operazioni, bensì dello shadowban!

Non tutti lo conoscono, alcuni non sanno individuarlo, ma chi ne ha già sentito parlare sicuramente lo teme.

Cerchiamo di capire esattamente di che si tratta e studiamo meglio il nostro nemico.

Cos’è lo shadowban

Lo shadwoban è una penalizzazione silente che Instagram applica ai nostri profili, o meglio, ai nostri contenuti.

Rende invisibile uno o più post pubblicati sulla piattaforma. Questi ultimi sono visibili a noi e ai nostri follower, ma non a tutti coloro che non ci seguono.

Semplicemente non vengono mostrati nella sezione degli hashtag, sia tra i popolari che tra i recenti.

Come puoi ben capire, essere invisibili agli occhi dei nostri potenziali follower è un danno non indifferente: la visibilità cala drasticamente, con essa l’engagement e ogni possibilità di avere nuovi seguaci.

La conseguenza dello shadowban, forse, è anche peggiore di un qualunque blocco delle operazioni (commenti, like, follow/unfollow).

 

tutto ciò che devi sapere sullo shadowban

 

Il vero problema è che non ci viene segnalato, noi stessi non ce ne possiamo rendere conto, così come i nostri follower.

L’unico campanello d’allarme che può farci capire che qualcosa non va e che, probabilmente, siamo stati penalizzati con lo shadowban è il calo generale dell’engagement.

ALT! Non allarmarti, non sempre il calo dell’engagement è portato da questo, a volte può essere solo una cattiva scelta degli hashtag.

Ecco cosa ha rilasciato Instagram in merito a questa situazione:

«Sappiamo che gli utenti hanno riscontrato problemi con la nostra ricerca di hashtag che ha causato difficoltà nella navigazione dei post. Stiamo lavorando continuamente sui miglioramenti del nostro sistema con le risorse disponibili.

Quando sviluppi i contenuti, ti consigliamo di concentrarti sull’obiettivo aziendale anziché sugli hashtag. Avere una strategia di crescita che mira al pubblico giusto è essenziale per il successo su lnstagram.

Per un buon contenuto sulla piattaforma devi avere semplicemente una buona creatività. E seguire gli stessi tre principi creativi che si applicano a qualsiasi canale di marketing:

  • Avere una presenza visiva distinta: includi il tuo logo, un elemento iconico o un colore che ti contraddistingua o anche un prodotto conosciuto per rendere i tuoi contenuti distinti e facilmente riconoscibili per la comunità.
  • Essere uno storyteller: racconta una storia che supporta il tuo obiettivo aziendale. Sia che desideri aumentare la consapevolezza o aumentare le vendite di un prodotto specifico, assicurati che le immagini e il copy siano adatti a raggiungere il tuo obiettivo principale.
  • Essere creativo: sii ben preparato per distinguerti dalla massa. Ciò non significa che sia necessario creare contenuti aggiuntivi per lnstagram. Significa che è necessario mettere tanto amore e cura nei contenuti per ispirare gli altri.

Apprezziamo veramente la tua comprensione e la pazienza in questa materia.

Grazie,

Il team lnstagram»

Non è che questa dichiarazione abbia chiarito i nostri dubbi, anzi.

Si evince che Instagram non abbia voluto spiegare il perché della penalizzazione.

Noi comuni mortali non possiamo far altro che prendere quello che passa il convento.

Chi viene colpito dallo shadowban

Praticamente tutti. Ognuno di noi può essere penalizzato. Rumors affermano che, tuttavia, i profili business possono essere i più soggetti.

Molti sostengono che sia per via della possibilità di poter sponsorizzare i post: Instagram così facendo cerca di invitare i profili business ad utilizzare le sponsorizzazioni e pagare la piattaforma per le ADS.

Il ragionamento potrebbe avere senso, ma non mi sento di confermarlo.

Perché subiamo lo shadowban

Ecco i principali motivi che fanno aumentare le possibilità di essere penalizzati:

  • È un ottimo deterrente. A causa dell’ambiguità della situazione è difficile capire quale possa essere il fattore principe che scatena l’algoritmo contro di noi. Poiché non si hanno dati certi dobbiamo supporre che possano essere diversi i fattori scatenanti e che, forse, se facciamo i bravi, Instagram ci darà la caramella e il lasciapassare.
  • Stai utilizzando hashtag vietati o bannati. Esistono alcuni hashtag (ad esempio #booty) che sono vietati. Tuttavia, ci sono hashtag assolutamente innocenti che, però, non vengono visti di buon occhio da Instagram perché invasi da una mole di spam e nudità: la piattaforma, anziché ripulire l’hashtag dalle foto non consentite, elimina il problema alla radice bannando l’hashtag stesso. Ad esempio, #Newyears, #Instagirl, #eggplant e anche #kansas sono diventati dei tag vietati. Quindi, se inserisci un hashtag bandito nel tuo post, questo può avvelenare essenzialmente l’intero sistema e rendere invisibile il post stesso in tutte le altre gallerie hashtag.
    Se vuoi conoscere alcuni di questi hashtag penalizzati, scarica questo file pdf. Attenzione: alcuni contenuti potrebbero urtare la tua sensibilità!
  • Utilizzi sempre gli stessi hashtag. Dopo tanti studi e ricerche hai creato il tuo set perfetto di hashtag e ora sei pronto ad usarlo. Ti cimenti a pubblicare i tuoi scatti e in caption pubblichi sempre lo stesso set. Questo, per Instagram, equivale a voler fare dello spam, quindi se esageri vieni bollato come spammer e i post vengono penalizzati e oscurati. Cosa puoi fare? Crea diversi set e varia in continuazione, non fissarti con gli stessi trenta hashtag.

 

utilizzare gli hashtag

 

  • Cattivo utilizzo dei tool di automazione. Ad Instagram non piace che vengano usati i tool di automazione: la chiusura di Instagress ed altri ne sono la prova. Per tale ragione quando scopre che qualcuno fa uso di questi stratagemmi, può decidere di oscurare i post anziché cancellare definitivamente il profilo. Un tipico errore che si fa, quando si utilizzano questi bot, è quello di non verificare gli indirizzi IP. Se pubblichi un post con un indirizzo IP a Londra e poi, dopo pochi istanti, commenti e dai like con un indirizzo IP sito a Roma, è ovvio che c’è qualcosa che non va. L’algoritmo di Instagram riconosce subito questa anomalia e, di conseguenza, può intervenire all’istante e penalizzare prontamente il profilo.

TIPS: se usi dei tool di automazione (ad esempio Followliker), acquista un proxy del Paese in cui ti trovi, così individuare un comportamento ambiguo, come quello descritto prima, sarà molto più difficile. Un conto è essere un pendolare che, giornalmente, percorre lunghe tratte tra una città e l’altra, un conto è avere il teletrasporto. 😉

  • Hai esagerato con i like, commenti e il follow/unfollow. Mettere like, commentare i post dei nostri potenziali follower e applicare la tecnica di crescita attiva del follow/unfollow, sono solo alcuni dei metodi utilizzati per farsi notare su Instagram. Il social network, però, pone dei limiti orari e giornalieri che non andrebbero sforati. Esagerare con queste operazioni ci può portare ad un blocco temporaneo. Alla lunga tutto questo, invece, potrebbe tradursi in shadowban.
  • Sei stato segnalato. Chiunque può segnalare un profilo e chiunque può essere segnalato. I motivi possono essere molteplici ma questo succede principalmente perché abbiamo urtato qualcuno con il nostro comportamento. Se fai spam, segui e smetti di seguire rapidamente un utente, pubblichi nudità, rubi le foto altrui, commenti in maniera strana e via dicendo, aspettati la segnalazione del tuo profilo. Una volta che Instagram accoglie una segnalazione può cancellare il profilo in questione oppure penalizzarlo con uno shadowban.

Come capire se sei in shadowban

Come detto prima, la penalizzazione colpisce i nostri post pubblicati e li rende invisibili agli utenti che non ci seguono, ma non a noi o ai nostri follower.

Per individuare lo shadowban dobbiamo quindi andare nella sezione in cui i post vengono resi invisibili a chi non ci segue, nell’area hashtag.

Istruzioni per l’uso.

Per prima cosa trova un altro account non collegato in alcun modo al tuo, così da poter essere un “perfetto sconosciuto” che sta visualizzando i popular e i recenti di un particolare hashtag.

Se non ne hai uno a disposizione puoi sempre crearlo ad hoc per l’occasione.

L’ideale sarebbe utilizzare anche un altro device, ma facendo alcuni test sembra che non influenzi particolarmente tanto la riuscita della ricerca.

In ogni caso, la previdenza non è mai troppa!

 

essere bannati su instagram

 

Vai in un hashtag usato per il post da ricercare, controlla i popular e i recenti.

Se non sei tra i popular, niente paura, vuol dire solo che non sei diventato popolare e questo non dipende esclusivamente da un potenziale shadowban.

Piuttosto, verifica se il tuo post è presente tra i recenti, se non hai subito la penalizzazione devi esserci per forza.

Se non compari nemmeno nei recenti, Houston abbiamo un problema!

Pessime notizie, hai subito uno shadowban e il tuo post non è più visibile.

TIPS2: se sospetti di essere vittima di shadowban, quando pubblichi un post per la verifica inserisci alcuni hashtag poco utilizzati. Questo ti faciliterà la ricerca e ti renderà più veloce. Inoltre, se non sarai visibile in un hashtag, non sarai visibile in nessuno degli altri. Quindi, alla fine della fiera, ti basterà fare la ricerca su un solo hashtag per capirlo.

Come uscire dallo shadowban

Come detto finora, è tutto poco chiaro. Se non si riesce a trovare il motivo principale per il quale sei stato penalizzato, è difficile riuscire a risolvere il problema. Non puoi che procedere per tentativi finché non trovi la soluzione. In ogni caso ti elenco qui di seguito alcune cose che puoi fare:

  • Ricordati che il limite di hashtag è 30. Esiste un escamotage per poter pubblicare anche più di trenta (fino a sessanta) hashtag per volta ma no, non ti spiegherò come fare. Questa tecnica può sembrare figa e, apparentemente, potrebbe permetterci di ottenere maggiore visibilità, dopotutto comparire in sessanta gallerie è meglio che esserlo in trenta, giusto? Sbagliato! Se esageri e utilizzi questo trucchetto per ottenere maggiore visibilità, ottieni esattamente l’effetto contrario: vieni oscurato in tutti. Quindi, se hai fatto di questo trucco il tuo cavallo di battaglia, ti consiglio di cambiare cavallo! Utilizza solo trenta hashtag e rimani nei limiti imposti dall’algoritmo di Instagram.
  • Revoca tutti gli accessi ad applicazioni esterne. Potresti aver dato l’accesso a qualche applicazione esterna designata come ambigua per Instagram. Questa potrebbe essere la causa della penalizzazione. Il problema in questo caso è risolvibile togliendo l’accesso a queste app. Se in passato hai voluto provare diversi servizi, ma non ricordi più quali e quanti erano, cambia la password: il servizio verrà direttamente tagliato fuori.

 

evitare di essere bannati su instagram

  • Riposo. Non per te, ma per il tuo profilo. Stoppa tutte le operazioni per almeno un paio di giorni. Non dare like, non commentare, non seguire nessuno, non partecipare ai gruppi di engagement. Fai finta di non avere Instagram per un po’. Può essere d’aiuto effettuare il logout dal profilo così da non avere alcuna tentazione. Passati i giorni di riposo, riprendi con le normali attività. Tuttavia ricordati che sei osservato da Instagram, quindi rimani molto al di sotto dei limiti imposti dall’algoritmo.
  • Elimina tutti i contenuti discutibili. Elimina dalla tua gallery tutti quei contenuti che potrebbero risultare ambigui o non adeguati agli occhi dell’algoritmo. Non mi riferisco solo al semplice post, ma anche agli hashtag utilizzati (ricordi gli hashtag vietati qualche paragrafo più sù?). Eliminare tutto ciò che può essere interpretato come spam o non appropriato potrebbe far uscire il tuo profilo dallo shadowban e far tornare tutto alla normalità.
  • Passa a profilo personale. Sono in tanti a confermare che passare da profilo aziendale a personale ti permette di uscire dalla penalizzazione. Come detto prima, questo potrebbe avere senso dato che il social è stato acquistato da Facebook. Secondo questo ragionamento, le pagine aziendali potrebbero essere frenate dalla penalizzazione al fine di essere spronate ad utilizzare le sponsorizzazioni: pagare per permettere ai post di essere visibili. Una bella furbata, no? In definitiva, puoi provare a tornare a profilo personale e sperare che funzioni. Ricordati che  in tal caso non potrai più visualizzare i dati insight.

Dammi la tua soluzione!

Adesso che abbiamo visto che cos’è lo shadowban e come si affronta, siamo pronti a difenderci.

Tu sei già stato colpito da questa penalizzazione? Scrivi nei commenti qui sotto come hai risolto e come sei uscito dallo shadowban, potrebbe essere d’aiuto per tutti!

 

Fabio Fundarò


CNO @Instadvanced

Studio ingegneria, ma ambisco ad altro. Appassionato di marketing, specialmente quello legato al web e social.
Odio l’idea di una vita da impiegato e prediligo quella da imprenditore di me stesso.
Amo il tiro con l’arco: mi rilassa. Trovo divertente fare vita associativa: mi piace avere a che fare con le persone.
Mi svago leggendo manga, guardando serie TV e anime.

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